Di cosa mi occupo
La valutazione psicodiagnostica è un percorso di approfondimento clinico che permette di comprendere meglio il funzionamento psicologico della persona, individuare eventuali difficoltà emotive, relazionali o comportamentali e orientare al meglio le scelte terapeutiche. La valutazione non è composta da una semplice somministrazione di test, ma anche da colloqui clinici e osservazione, che permetterà di ottenere una valutazione accurata delle risorse personali, delle aree di vulnerabilità e delle problematiche presenti.
La valutazione può essere richiesta dalla persona che desidera acquisire una maggiore comprensione del proprio funzionamento psicologico, approfondire eventuali difficoltà emotive, relazionali o comportamentali e orientarsi rispetto all’opportunità di intraprendere un percorso di psicoterapia o supporto psicologico.
Può essere richiesta anche dal legale, nell’ambito di procedimenti giudiziari o consulenze tecniche, nei casi di valutazione delle competenze genitoriali o del danno biologico di natura psichica. In specifiche situazioni medico-legali, la valutazione può inoltre riguardare la capacità testamentaria, ossia la capacità della persona di comprendere il significato e le conseguenze delle proprie disposizioni testamentarie.
La valutazione può essere richiesta per comprendere le difficoltà emotive, relazionali o comportamentali e orientare un eventuale percorso di supporto o di psicoterapia.
L’obiettivo non è quello di formulare una diagnosi, ma di costruire una comprensione completa della persona e dei suoi bisogni.
Durante procedimenti giudiziari civili o penali, consulenze tecniche di parte (CTP) o perizie, ad esempio nei casi di valutazione delle competenze genitoriali, affidamento dei minori, capacità di testimoniare, conseguenze psicologiche di eventi traumatici o situazioni di conflittualità familiare.
Per la valutazione di possibili conseguenze psicologiche legate a eventi traumatici, incidenti, maltrattamenti, violenze, mobbing, straining, stress lavoro-correlato o altre situazioni potenzialmente lesive del benessere psicologico, anche ai fini dell’accertamento di un possibile danno biologico di tipo psichico o del nesso tra evento e sofferenza psicologica.
La valutazione può inoltre essere richiesta per approfondire aspetti relativi alla capacità di autodeterminazione e di compiere scelte consapevoli, ad esempio in materia di capacità testamentaria o validità di specifici atti giuridici.
Dr.ssa Claudia Tagliapietra
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa a Mestre Venezia